Il tecnico mai vincitore sugli azzurri: “Non mi fido di loro, è una squadra forte, anche se oggi è ferita e bisognosa di punti”. Ancora in dubbio Correa: “Decideremo domattina”

Simone Inzaghi, 43 anni. Getty Images

Dalla festa alla realtà. Che si chiama Napoli, avversario temibile e contro il quale Inzaghi non ha mai vinto. Esauriti i festeggiamenti per i 120 anni, con tanto di celebrazioni e proclami, la Lazio si rituffa sulla realtà del campionato. Che le presenta subito un ostacolo molto difficile. Superarlo significherebbe centrare la decima vittoria consecutiva e consolidare il terzo posto alle spalle delle due capolista Juve e Inter. “Non sarà facile – avverte Inzaghi – perché affrontiamo la squadra che negli ultimi due anni è stata la seconda forza del campionato e l’unica che ha conteso lo scudetto alla Juve. È una squadra ferita e bisognosa di punti, con un nuovo allenatore che è molto preparato e che sta lavorando per farla tornare in alto”. Un allenatore contro cui Inzaghi ha vinto una sola volta, in Coppa Italia. Mentre il Napoli è l’unica tra le grandi che, da tecnico, Inzaghi non ha mai sconfitto. “I tabù ci sono per essere sfatati, abbiamo le carte giuste per riuscirci, ma dovremo giocare una partita importante. Il Napoli contro l’Inter, pur perdendo, ha fatto un’ottima gara. È stato sfortunato sui gol incassati, ma ha tanti ottimi giocatori che possono farti male in qualsiasi momento”.